Recovery Fund alla Commissione europea

 

Giuseppe Conte, con l’appoggio degli altri leader europei, ha dato incarico alla Commissione europea di presentare la sua proposta sul Recovery Fund, legato al bilancio Ue, entro il 6 maggio 2020. Il Recovery Fund era stato a suo tempo ideato dalla Francia, ma il Presidente del Consiglio lo ha riformulato secondo il punto di vista del Governo italiano.

Il recovery fund, che consiste appunto nell’emissione direcovery bond, dovrebbe essere garantito dal bilancio dell’Unione Europea. Non sarebbe dunque un rischio solamente italiano ma dell’intera UE.

Angela Merkel ha espresso perplessità sulle modalità di finanziamento del Recovery Fund. Rimane quindi da sciogliere il nodo delle modalità da adottare, pertanto la Commissione, i vari esponenti politici della UE e degli stati membri dovranno trovare la soluzione nel giro di pochissimi giorni. I 27 Paesi membri si sono detti tutti d’accordo nel riconoscere la validità di questo strumento che dovrebbe assicurare una ripresa europea e soddisfare le necessità delle nazioni più colpite dalla tragedia del Corona virus. In ogni caso si dovrebbe trattare di trasferimenti e non già dei prestiti. Condizione questa pretesa dall’Italia, Francia e Spagna. Si parla di una dotazione che dovrebbe essere compresa tra i 1500 e i 2000 miliardi di Euro.

Il Recovery Fund si aggiungerebbe alle altre misure già previste e alle quali si è ormai data via libera al fine di combattere i nefasti effetti economici e sociali determinati dal Corona Virus. Le altre misure consistono nel Mes per agli Stati che ne faranno richiesta (240 miliardi); del fondo SURE contro la disoccupazione (100 miliardi) e dei prestiti alle imprese garantiti dalla Bei (200 miliardi) Tutti questi strumenti non saranno però operativi che dal primo giugno.

Si realizzeranno realmente queste misure? In ogni caso sembrano tardive.

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