Il Santo impiccione

Impiccione, termine bonario, ma potremmo dire più precisamente scorretto. Ius soli e altre intrusioni del Papa più politicante della storia

La pervicacia con cui Bergoglio, alias Francesco, alias Papa argentino venuto dall’altra parte del mondo, insiste sullo ius soli entrando a gamba tesa sulla sovranità politica italiana è sconcertante, oltre che imbarazzante, anche e sopratutto per molti ambienti ecclesiastici, di area tradizionalista, che mai avevano assistito a tali  incursioni nelle dinamiche decisionali di uno stato estero, ed in particolare dell’Italia, ne è un esempio la recente presa di posizione del cardinale Burke e di monsignor Luigi Negri. Infatti il santo padre ha da sempre voce in capitolo sulle questioni morali, sui capisaldi della dottrina, sulla difesa della vita, ma mai su dinamiche di carattere sociale, demografico, e di interesse nazionale, che riguardino gli equilibri sociali, sanitari, fisici e finanziari, oltre che culturali di un’altra nazione, tra l’altro puntellando l’azione di una determinata parte politica, come la sinistra italiana ed in particolare del partito di governo, il pd, che ha fatto dello ius soli la propria questione di principio in barba al volere del paese. Legittima sarebbe stata una presa di posizione sullo ius soli, che avesse avuto, al limite, valore di esempio, nella Città del Vaticano, in quanto rientrante nelle competenze del proprio capo di stato, ma senza interferire nelle decisioni o nella politica dello stato italiano. Pensiamo che  il grave e scorretto atteggiamento di Bergoglio abbia evidentemente un solo e chiaro obbiettivo: l’Italia. La gravità dell’azione bergogliana sta proprio nell’imporre agli italiani senza una qualche forma di cautela, anche politica, oltre che culturale e sociale un vero e proprio trapianto demografico a freddo, di genti di diversissima estrazione, sopratutto religiosa, senza parlare di questioni sociali, di sicurezza e sanitarie. In questa evidente strategia, che a noi poveri mortali risulta alquanto oscura e apocalitica, che non prevede la benchè minima considerazione delle istanze e dei timori, fondati, dell’ospite, si inserisce appunto la questione politica e insistente dello ius soli.

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Dom Apr 19 , 2020
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