Gli scorretti

Boldrini & Grasso, ovvero come usare gli ultimi scampoli del proprio mandato istituzionale per scopi politicamente personali

Non sono stati certo l’apice del ruolo istituzionale che incarnano, sopratutto la prima, pare essere stata la più impopolare e meno amata figura istituzionale dall’inizio della repubblica. Imposta non si sa come, da una fievole ma ficcante formazione di sinistra, il vendoliano Sel, ha subito sciorinato “perle” di saggezza…, orientate perlopiù alla sua formazione e “militanza” da funzionario Onu all’immigrazione. Le sue uscite a favore di una Italia multietnica, accogliente e integrante a discapito dell’interesse nazionale, in un paese economicamente e socialmente allo stremo, l’hanno subito rivelata come paladina dei massimi sistemi, estranea al sentire popolare, più di ogni altro suo predecessore, asserragliata sopra un altare di “marmo” sorda e cieca verso la realtà e i disagi degli italiani meno abbienti. Promotrice di stucchevoli campagne sul genere  fino ad arrivare a ridicole approvazioni (grave) sui termini al maschile e femminile. Sdegnosamente parziale nelle proprie manifestazioni istituzionali e protagonista di una brutta pagina di mancanza di rispetto per i nostri militari, vedasi sfilata della festa della repubblica. Ora per non farsi mancare nulla, della sua “indimenticabile” legislatura, utilizza gli scampoli del suo ruolo per buttare acqua al proprio mulino politico, imbarazzante. Grasso, da magistrato dell’antimafia a “imposto” nel ruolo che ricopre, sicuramente non all’altezza, data la mancanza di “bonton” politico, ha subito usato i modi  rozzi(istituzionalmente) del classico magistrato prestato alla politica, e i precedenti non sono certo un bell’esempio, tranne qualche eccezione, tipici modi sfacciatamente schierati. Anche Grasso ha usato spesso il proprio ruolo a mo di strumento per esternare il proprio parere su ogni argomento, di pertinenza del parlamento, ovviamente esponendosi politicamente. In fine legislatura anche lui entra a piedi uniti nella campagna elettorale, raschiando l’ultimo “barile” della sua permanenza a presidente del senato, imbarazzante pure lui, una cosa è certa, presidenTA Boldrini e presidente Grasso non ci mancherete.

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