Orban e il pm Italiano

Cosa hanno in comune Orban e un pm italiano?

Una cosa, aver fatto saltare i nervi all’establishment del traffico di immigrati, e sopratutto aver fatto uscire allo scoperto quello che molti pensano ma non esternano o per il quale vengono zittiti o tacciati ironicamente di “complottismo” visionario o più seriamente di populismo, e cioè un disegno pianificato dall’alto per “popolare” l’Europa di nuove risorse dai paesi più disagiati e non si parla di rifugiati ma di immigrati economici, con la possibilità di muovere grandi quantitativi di danaro. Infatti come un cane di Pavlov toccato nel “profondo” L’unione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Ungheria dopo che il governo ha approvato la legge sulle università straniere, che colpisce in particolare, ma non esclusivamente la Central European University fondata dal famigerato filantropo e speculatore finanziario americano Georges Soros, motivo? la deriva antidemocratica che metterebbe a repentaglio la libertà del mercato interno e la carta dei diritti fondamentali. Di tutt’altro avviso il governo ungherese, il quale afferma che con questa legge vuol mettere fine ai favori economici che godrebbero in Ungheria le università estere rispetto a quelle locali, ricordiamo che contro l’iniziativa del governo ungherese giorni fà sono scesi in piazza i “soliti” paladini della libertà a corrente alternata, sopratutto se gli interessi sono quelli del globalismo e delle frontiere aperte a discapito delle popolazioni locali. La Ue chiaramente, parte e pilastro di questa strategia è scattata come colpita da una scossa elettrica e indignatasi è subito corsa a proteggere la “creatura” del “benefattore” americano ma ungherese di nascita. In Italia pochi giorni dopo il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, con le sue dichiarazioni riguardo a possibili collegamenti tra alcune ong dedite al “salvataggio” di immigrati e i trafficanti di esseri umani, faceva saltare come scosso dalla stessa corrente elettrica della Ue tutto il popolo dell’accoglienza a “gettone” tra cui la sinistra Italiana (consolidata paladina delle importazioni di ospiti da ogni dove)  e portava addirittura ad esprimersi in  contrapposizione alle parole del magistrato lo stesso ministro Orlando, e apriti cielo, veniva tra l’altro attivato, con inusuale celerità e zelanteria addirittura il csm per valutare le parole del pm sul caso. Cosa hanno quindi in comune i due casi sopra menzionati? semplicemente e visibilmente la reazione scomposta spropositata delle istituzioni Europee e in particolare di alcune Italiane, oltre che politiche sulle tematiche legate all’immigrazione, e il traffico di immigrati economici, ma quello che allarma è la negazione e l’occultamento riguardo questioni illegali e moralmente abbiette, oltre all’arrogante imposizione sociale nei confronti delle popolazioni locali. Il re è nudo e le responsabilità e le collusioni paiono oramai affiorare riguardo ad un’esteso sistema che mischia sfruttamento, protezioni, accoglienza, e ideologia, fino ai più alti livelli.

 

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