La tragedia del maltempo che non dà tregua

 

L’abruzzo è allo stremo – dispersi e vittime

La tragedia ha scosso tutta l’Italia e oltre alla tristezza per le vittime finora accertate, trasferisce un senso di impotenza la lentezza e la conclamata inadeguatezza dei soccorsi. Per carità, i soccorritori sono spesso degli eroi. Essi si avventurano in situazioni disastrose e ignote. Ha destato sofferenza collettiva la lentezza con cui i soccorritori sono potuti giungere all’hotel Rigopiano di Farindola. Ieri erano a otto ore dallo stesso, stamattina a tre e finalmente sono giunti in loco: ma che disastro… Che pena vedere quell’anziano che, sorretto da due operatori, cercava di sveltire il salto per uscire dalle macerie! A quanto ne sappiamo in questo momento, una trentina sono i dispersi e appena tre i corpi recuperati. Lo spettacolo che si è subito mostrato agli occhi dei vigili del fuoco li ha lasciati sgomenti. Il resort letteralmente spazzato via; nessun segno di vita. Tutta colpa di una valanga che, insieme a detriti di varia natura, ha spostato la struttura di dieci metri dalla sua sede d’origine. Un poco più a monte, l’impeto della neve ha divelto un bosco intero, radendolo al suolo. Colpisce la testimonianza di Giampaolo Parete che si è salvato perché era uscito dall’albergo per recuperare degli oggetti dalla sua macchina. Ora in rianimazione, piange però la perdita della moglie e dei suoi due figli.

 

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